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La bambina della Sesta Luna
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di Moony Witcher
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| Era notte fonda, la luna piena sembrava agganciata al cielo e miriadi di stelle scintillavano come lampadine blu e rosse. La luce del firmamento entrava silenziosa nella cameretta di Nina, illuminandole gli occhi grandi e azzurri. Era ancora sveglia e dal letto fissava la finestra aperta su quello scenario così incantevole, perdendosi nei suoi soliti pensieri. Le piaceva sognare di volare lassù, di viaggiare nello spazio e prendere tra le mani le piccole stelle, di scoprire cosa mai ci fosse nei pianeti, nelle galassie, nei mondi misteriosi e ancora mai visitati dall'uomo. L'idea che la Terra fosse null'altro che una delle tante sfere vitali esistenti era per Nina una certezza. Era sicura: di vita, nell'universo, ce n'era eccome! E già da due mesi si era scritta una frase con un pennarello blu su un pannello di legno compensato, attaccato come testiera del letto: Noi, piccoli esseri dai cervelli grigi, abbiamo tanto da imparare. Noi, brevi vite senza una meta, dobbiamo guardare il cielo e pensare. Nina aveva voluto fissare quella frase così inquietante dopo aver letto il capitolo conclusivo di Dispersi, l'ultimo libro di Birian Birov, scrittore russo di fantascienza morto in circostanze misteriose. Un autore che lei amava moltissimo, quasi come Tadino De Giorgis, il più famoso alchimista italiano, vissuto nel 16oo. Insomma, rileggeva spesso quella frase scritta di getto perché la faceva stare come un'equilibrista, tra realtà e immaginazione. Aveva lottato parecchio con zia Andora per attaccare quel foglio di compensato sopra il letto. La zia non era per nulla d'accordo né con quella frase né tanto meno con l'idea di appiccicare al muro un "orribile" pezzo di legno, tant'è che, per punizione, quella volta non le aveva permesso di uscire neppure per la solita passeggiata nel parco: «Che significa? Ma cosa scrivi? Tu sei uguale a tuo nonno. A quel pazzo che ha rovinato la vita di mia sorella Espasia. Sei solo una bimbetta senza cervello!» le aveva gridato e Nina, per tutta risposta, aveva sbattuto forte la porta della sua cameretta facendo tremare i quadri del corridoio. Anche se erano passati due mesi, quel giorno se lo ricordava bene: era rimasta sola per sei ore, in silenzio. Tutta colpa di una scritta, una frase e nulla più. Solo più tardi si sarebbe resa conto che quello era stato il primo segno del futuro che la stava aspettando. Nina era una bambina strana. La sua genialità veniva fraintesa da molti adulti, che la ritenevano irrequieta e disobbediente. Il suo segreto, il suo mistero, era nei geni, in quel Dna tramandato dagli avi che neppure lei, a soli 10 anni, ancora conosceva. L'unica cosa che sapeva era di voler andare là in alto. Di volare. Di conoscere. Eppure, quella piccola voglia di fragola a forma di stellina a cinque punte, posta al centro del palmo della mano destra, era un segno evidente del destino che l'attendeva. Anche il nonno Misha aveva una stella identica alla sua. Misha, padre della mamma di Nina, era russo ma ora viveva nella città più magica e incantevole del mondo: Venezia. Michajl Mesinskj era il vero nome del nonno, un vecchio alchimista e fIlosofo che era già a conoscenza del futuro: sapeva che mancavano pochi giorni all'inizio della grande e magica avventura della sua nipotina. Per questo, qualche anno prima, Misha aveva cominciato a introdurre Nina ad alcune formule alchemiche e le aveva spiegato il senso della voglia fatta a stella. Quella notte di maggio, mentre la luna si pavoneggiava dentro gli occhi turchini di Nina, la voglia di fragola si stava modificando, le punte della stella erano diventate quasi nere. Il palmo della mano si scuriva sempre più e annunciava inesorabilmente un avvenimento tragico. La strana metamorfosi era in atto ormai da due giorni e la bambina sentiva che stava accadendo qualche cosa di grave, ma non sapeva cosa. Mentre fissava la luna, si pettinava i lunghi capelli castani e di tanto in tanto accarezzava il suo amico fidato Adone, un alano nero di 85 chili che dormiva accanto a lei. | | La lettura continua su www.juniorclubonline.com
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